
- Le mie pubblicazioni -
Natura Vivendum Est
“Si deve vivere la Natura”, questo è il significato nascosto dietro l’espressione di Cicerone “Natura Vivendum Est” tratta dal libro 1-112 della raccolta di opere filosofiche Rhetorica. Con queste pagine non ho voluto inventare niente di particolare ma ho solo voluto dare una forma e un nome a quello che per me è la Natura e cercare nel mio piccolo di trasmettere questa passione agli altri. Quando si è piccoli è facile sfogliare libri, sentire l’odore della carta appena stampata, ma da grandi? Da grandi se ne perde un po’ l’abitudine, soprattutto con le nuove tecnologie. Io ricordo ancora quando mio padre mi comprò il mio primo album di figurine e la mia prima enciclopedia degli animali. Ho 22 anni e conservo nella mia scrivania questi libri e ogni volta che sfoglio quelle pagine, ritorno un po’ bambina e non mi vergogno nel dirlo, poiché anche se non lo vogliamo ammettere, in ognuno di noi c’è ancora quel bambino desideroso di conoscere, che si emoziona nel vedere un cucciolo a 4 zampe per strada, quel bambino che non vede l’ora di staccare da lavoro e di montare in bicicletta, o che è davanti ad una scrivania e immagina di essere in stalla ad accarezzare la propria puledra, o ancora di andare in edicola a comprare il pezzo mancante della sua collezione o del suo modellino. Sembra un assurdo, ma se ci pensate bene, cos’è un’emozione se non quel momento in cui diciamo “mi sembra di tornare bambino”, oppure “mi sento vivo”…Eh già, è proprio quel fanciullo dentro di noi che ci consente di sentirci persone vive. Cosa c’entra tutto questo con il mio libro? La Natura per me è quel fanciullo, quel quid che mi fa sentire me stessa e allora, con gli occhi di una bambina scrivo e disegno questo libro, pagine fatte di colori, suoni, magia, orme di piccoli e grandi abitanti di un progetto chiamato Creazione e che noi dobbiamo custodire e proteggere. Forse a qualcuno riuscirò a trasmettere questa mia passione per l’educazione ambientale e per la Natura, ad altri forse no, ma spero comunque che a tutti arrivi il messaggio di dover tenere vivo il famoso fanciullo di cui parlavamo prima, quel fanciullo che tiene vivi i nostri sogni…sognare non è mai sbagliato, perché anche se con sfumature più o meno diverse, se fatti col cuore, tutti i sogni si realizzano e se stai leggendo queste mie parole, io ne ho appena realizzato uno.

codice ISBN: 9788869242588
Un petto rosso d’umiltà
“Ciao a tutti amici della Natura, prima di leggere queste poche pagine voglio dirvi alcune cose. Sicuramente, ad alcuni di voi, sarà ben nota la leggenda del pettirosso e di come ha avuto il suo caratteristico petto purpureo. Questo libricino se vogliamo è una trascrizione di quella storia, ma non del tutto. Infatti quando la lessi per la prima volta, suscitò in me davvero molte riflessioni e spunti narrativi, così presi carta e penna e cominciai a scrivere un qualcosa che non si limitasse a descrivere personaggi ed eventi, ma a tirar fuori a grandi e piccini quelle stesse emozioni e sentimenti che sono propri di ogni essere vivente umano o animale che sia. Per questo ho inserito dei dialoghi che raccontano sì l’origine di un minuscolo e timido pennuto, così piccolo da essere detentore di una virtù tanto nobile quanto rara, l’umiltà! Il messaggio che ho voluto lasciarvi amici miei è molto semplice: in un mondo così tecnologico, sfrenato e che scorre di pari passo con il tempo che fugge, ci siamo dimenticati che non servono grandi imprese per essere qualcuno nella vita, contano i piccoli gesti, le piccole speranze, i piccoli sogni…e un’altra cosa molta importante quando affrontiamo i problemi di tutti i giorni, quelli che ci sembrano insormontabili…ad ogni modo, prima di buttarci giù e dire «non ci riesco», guardiamoci dentro, forse la soluzione è più semplice di quello che speravamo, proprio come il pettirosso della storia che per portare dell’acqua ad un assetato si è servito delle sue piume, quelle piume che poco prima aveva rifiutato perché non belle. Ma non voglio svelarvi nulla, vi auguro una buona lettura e di trovare anche voi i vostri colori con semplici gesti e colpi d’ala.“
Il lupo: un mistero letterario tra bene e male
Molte sono le storie che iniziano con “C’era una volta…” ma, al contrario di esse, la nostra ha un incipit completamente diverso. Il protagonista di questo libro ha da sempre abitato e continua per nostra fortuna ancora oggi ad abitare i nostri boschi, pur incontrando una serie di difficoltà dovute al suo status di predatore. Cari lettori, stiamo parlando del Canis lupus, creatura silenziosa ed emblema di una natura selvaggia che porta con sé pregressi culturali, che lo hanno sì stimato e venerato quasi come una divinità protettrice dei boschi, ma al contempo, lo hanno anche temuto e diffidato per il suo status di cacciatore. E noi esseri umani che ruolo abbiamo giocato in tutto questo? Pur volendo rinnegare il passato, siamo figli della nostra epoca e in quanto tali abbiamo vissuto e sviluppato pensieri e comportamenti verso il lupo, in funzione di questi retaggi, commettendo purtroppo l’errore di strumentalizzare il mondo circostante, facendo incarnare vizi e difetti propri dell’essere umano in altre creature. “Il lupo: un mistero letterario tra bene e male” nasce con l’intento di delineare la figura del lupo nella storia in una chiave di lettura che non è tanto quella biologica ed etologica, facilmente reperibile in numerose divulgazioni scientifiche, ma un’analisi sul piano filologico e antropologico su come l’essere umano abbia considerato e mutato il proprio pensiero e atteggiamento verso questa figura delle foreste. Conosceremo il lupo degli etruschi, protagonista di miti e leggende che saranno tramandate e in parte riprese dall’antologia latina e greca. Grazie ai rispettivi brani riportati in lingua, volgeremo lo sguardo alle culture nordiche, fino a prendere in esame il pensiero di importanti filosofi che vedevano nel lupo una figura malvagia che anela nella società contemporanea. Insomma, un viaggio di pensieri e parole anche contrastanti tra loro, ma che descrivono una figura misteriosa, che da sempre ha interessato ricercatori e studiosi di ogni dove e di ogni ambito. Egli vede quello che i nostri occhi umani non possono, poiché il lupo non vede la Natura, ma è egli stesso che si fa Natura e l’uomo, avendo sempre temuto ciò che non può arrivare a conoscere, ne ha paura. Chi sia veramente il lupo sarà un mistero anche al termine della lettura di queste pagine, ma in ogni caso è nostro dovere proteggere il suo status e la sua cultura che per troppo tempo è stata infangata con dicerie popolari.

codice ISBN: 978889611508-4
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